Giovedì, 15 Luglio 2021 10:32

176 - 16 luglio 2021

Consigli di lettura per i più piccoli
Per i più piccoli, il libro di Eugenia Cheng, pubblicato da Editoriale Scienza, Molly e i misteri matematici è una garanzia. “Trova gli indizi e solleva le alette”, recita il sottotitolo, perciò abbiamo chiara l’idea di un libro attivo, nel quale i più piccoli sono invitati a esplorare la matematica attraverso un’avventura, un gioco che permette di superare la paura e la noia. L’ho consigliato e lo consiglierei ai bambini che amano giocare, ma anche a quelli che non amano leggere, perché possano capire che la matematica è un gioco coinvolgente. Eugenia Cheng, l’autrice, è davvero originale: matematica e pianista, educatrice e autrice, possiamo vederla all’opera in una puntata di The Late Show con Stephen Colbert. Oltre a un po’ di risate, ci regala piccole grandi verità sulla matematica: “sono una matematica non una calcolatrice” ci ricorda, ad esempio, quando prova a fare il calcolo degli strati di pasta (crescita esponenziale), oppure ci dice che con la matematica ognuno può creare i propri percorsi e, proprio come si fa in cucina, si parte da semplici ingredienti per realizzare qualcosa di delizioso. In una breve chiacchierata (poco più di 5 minuti e con sottotitoli in italiano), intitolata Quando 1+1=3, Eugenia Cheng ci racconta le reazioni della gente quando dice di essere una matematica: le dicono “devi essere molto intelligente”, le raccontano di non aver mai amato la matematica o che avrebbero tanto voluto capirla meglio… A Eugenia Cheng piace spiegare la matematica, perché ha come obiettivo quello di liberare il mondo dalla matofobia, ovvero dalla paura della matematica: la matematica non è un insieme di regole, ma una comprensione logica delle cose, perché nella matematica siamo tutti esploratori delle lande selvagge della logica. La matematica è libertà e sogno e non è amata solo a causa di un piccolo problema di immagine…

Consigli di lettura per donne e STEM
Amo leggere libri di divulgazione matematica, ma amo soprattutto i romanzi che contengono storie di percorsi unici e incredibili, percorsi che mai pensavi avrebbero potuto diventare vincenti, eppure lo sono stati. Amo, in particolare, le storie che riguardano grandi donne, come quella raccontata in Marie e Bronia, un patto tra sorelle. Conoscevo già il patto stipulato tra Marie Curie e sua sorella Bronia, ma questo racconto (dal quale è stato tratto anche uno spettacolo teatrale) è particolarmente intenso: ciò che appassiona è il fatto che le due sorelle vengono viste nella loro quotidianità e anche attraverso gli scontri che appartengono ad ogni rapporto di sorellanza. Il racconto si concentra, quindi, sul lato più umano di una giovane Marie. Il patto tra le due sorelle è stato reso possibile dal sostegno del padre, che riteneva che non ci fosse nulla che potesse essere loro negato solo perché donne: «lui ci ha incoraggiate a sfidare la mentalità di chi voleva relegare le donne in casa, ed era certo che saremmo state capaci di andare fino in fondo», dice Marie nella fase finale. E Bronia fa diventare questo esempio vincolante per entrambe, come madri: dice a Marie che entrambe dovranno «insegnare alle [proprie] figlie che niente è impossibile».

Consigli di lettura per le vacanze
Vacanze matematiche è l’ultimo lavoro di Anna Cerasoli: la storia è ambientata a Samo, dove Bianca si trova in vacanza. Mentre la scuola è in vacanza, la matematica entra in azione, attraverso le “furbate” a cui la Cerasoli ci ha abituato, attraverso giochi e aneddoti, attraverso un racconto divertente e coinvolgente.

Consigli di lettura per andare in vacanza
Ho avuto occasione di conoscere virtualmente Sandra Lucente grazie al video Matera, una prof di matematica con un cubo ‘dimostra la bellezza’ della Capitale della cultura, che mi è già capitato di condividere attraverso la newsletter. Nel video, la prof.ssa Lucente usa il cubo di Yoshimoto per presentare la bellezza di Matera, ma al tempo stesso per divulgare la matematica e farne apprezzare la creatività. Questo video ci permette di coglierne lo stile e, al tempo stesso, ci introduce ai suoi due libri, che sono davvero l’ideale per organizzare le proprie vacanze. Itinerari matematici in Puglia e Itinerari matematici in Basilicata non sono solo il racconto delle vacanze di Paul, il turista matematico protagonista di questi diari, ma sono vera divulgazione matematica, nella sua forma migliore. Non conosco le due regioni, ma i due libri non hanno fatto altro che incuriosirmi e farmi venire voglia di visitare di persona queste zone: se avete occasione, dovete assolutamente approfittare della guida sapiente di Sandra Lucente. All’interno dei libri, troviamo parecchi suggerimenti per approfondire gli argomenti trattati, come ad esempio la lezione sull’Hotel Infinito realizzata da Jeff Dekofsky per TedEd.

Già detto ma…
Nella scorsa newsletter ho annunciato la chiacchierata che si sarebbe svolta con Paolo Alessandrini, autore di Bestiario matematico: per chi si fosse perso la diretta, è possibile gustarsi la presentazione di Paolo su YouTube con Chiara Burberi e con me.

Matematica bestia nera
Mentre ulteriori impegni mi spingono a chiudere in fretta questa newsletter e a lasciare gli argomenti più impegnativi per la prossima, non posso ignorare alcuni “richiami” alla difficoltà della matematica fatti dai giornali. Il Post, con il tono misurato e obiettivo che lo contraddistingue, ci informa che «Durante l’ultimo anno scolastico, condizionato fortemente dall’epidemia, l’apprendimento dell’italiano e della matematica è peggiorato sensibilmente rispetto al 2019, mentre il livello dell’inglese è rimasto ai livelli simili a quelli registrati prima dell’introduzione della didattica a distanza.» L’affermazione nasce dai risultati delle ultime prove organizzate dall'INVALSI, l’ente responsabile della valutazione della scuola italiana. La situazione non è migliore se pensiamo ai prof! TUTTOSCUOLA (ma non solo) ne parla con toni allarmistici, dicendo che la bestia nera colpisce ancora. Sotto accusa sono le prove scritte delle classi di concorso STEM ed è incredibile che, stando a quanto riportato dall’articolo, gli insegnanti di matematica siano i primi ad essere preoccupati proprio per matematica. Una riflessione più approfondita viene fatta da Federico Benuzzi, con un post intitolato Mai più bocciature! Al di là di quello che dice il titolo, provate a leggere con attenzione e forse, come me, ci troverete tante esperienze vissute e tante riflessioni già fatte, ma che, a fine anno, è inevitabile fare per provare, nel proprio piccolo, a migliorare le cose. In ogni caso, al di là delle singole situazioni, ricordate che i ragazzi che smettono di studiare matematica hanno scompensi cerebrali, come ci raccontano nelle pagine di MaddMaths!

Buona matematica! Ci sentiamo tra TRE settimane!
Daniela

Letto 237 volte Ultima modifica il Giovedì, 15 Luglio 2021 14:43

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