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Consigli di lettura per i più piccoliPer i più piccoli, il libro di Eugenia Cheng, pubblicato da Editoriale Scienza, Molly e i misteri matematici è una garanzia. “Trova gli indizi e solleva le alette”, recita il sottotitolo, perciò abbiamo chiara l’idea di un libro attivo, nel quale i più piccoli sono invitati a esplorare la matematica attraverso un’avventura, un gioco che permette di superare la paura e la noia. L’ho consigliato e lo consiglierei ai bambini che amano giocare, ma anche a quelli che non amano leggere, perché possano capire che la matematica è un gioco coinvolgente. Eugenia Cheng, l’autrice, è davvero originale: matematica e pianista, educatrice e autrice, possiamo vederla all’opera in una puntata di The Late Show con Stephen Colbert. Oltre a un po’ di risate, ci regala piccole grandi verità sulla matematica: “sono una matematica non una calcolatrice” ci ricorda, ad esempio, quando prova a fare il calcolo degli strati di pasta (crescita esponenziale), oppure ci dice che con la matematica ognuno può creare i propri percorsi e, proprio come si fa in cucina, si parte da semplici ingredienti per realizzare qualcosa di delizioso. In una breve chiacchierata (poco più di 5 minuti e con sottotitoli in…
Non solo video…(Tu chiamale se vuoi) Equazioni: un video per sdrammatizzare e vedere in modo diverso alcuni concetti matematici come quelli di funzione, infinito, grafici, curve, successioni, limiti... È stato realizzato da Marco Bramanti, professore al Politecnico di Milano, sulle note della canzone di Lucio Battisti “Emozioni”. Il video mi è stato segnalato da un ex alunno ed è stato condiviso con la newsletter #155, ma merita una visita, se non l’avete ancora fatto.Grazie alla segnalazione di Alberto Saracco, ho avuto modo di guardare il video La città di carta: è ambientato a Piegopoli, dove qualunque cosa – gli animali, le case, gli alberi – è realizzata tramite le pieghe, che determinano tutto, ovvero la forma, la grandezza, la simmetria… Nella città di carta valgono le sette leggi delle pieghe, che ci permettono di capire come sono stati realizzati tutti gli oggetti. Per capire di cosa sto parlando, dovete assolutamente guardare il video. Magari, come me, scoprirete che avevate già avuto modo di conoscere il canale Didattica della matematica Ornella Robutti: l’avevo conosciuto grazie al video Ombre e proporzionalità, nel quale, in modo molto originale, viene applicato il teorema di Talete.Con i loro video, quelli di TAXI1729 hanno scelto di…
Questo anno scolastico ormai agli sgoccioli ha insegnato a tutti gli abitanti della scuola, ma non solo, l’importanza della resilienza. «… chi mi conosce sa che fatico a cambiare: un po’ ho bisogno dei miei tempi, un po’ ho paura… e poi non son bravo ad ammettere di aver torto»: proprio come dice Federico Benuzzi, anch’io faccio fatica ad essere flessibile e a cambiare idea, ma questo lungo anno ha portato ognuno di noi a “sperimentare” nuovi modi di far lezione e se è vero che, entrando in classe, ci si mette in gioco anche quando si è insegnanti, questo anno è stata una lunga partita. Lezione in presenza a singhiozzo, dad al 100% da casa, a scuola con metà classe in presenza e metà a casa contemporaneamente, … ognuno di noi ha trovato il proprio modo per affrontare la situazione e forse ora il senno di poi potrebbe suggerirci strade che avrebbero funzionato meglio. Marco Menale lo dice molto bene: a posteriori, come dimostra il teorema di Bayes, avremmo fatto sicuramente cose migliori e avremmo reagito in un modo più corretto, ma le scelte si fanno nel presente ed è inutile, a distanza di tempo, rammaricarci per ciò che…
Non solo video...L’anno scolastico è in chiusura e, anche se sempre più presa dalle ultime incombenze burocratiche e non, mi sono ritagliata un po’ di tempo per guardare il seminario indirizzato agli studenti della Laurea Magistrale in Matematica dell’Università di Parma e intitolato A cosa serve la matematica? Alberto Saracco, Professore Associato di Geometria all’Università di Parma, ci guida in questa esplorazione, partendo con un’affermazione forte: i laureati in matematica hanno il dovere morale di cambiare l’immagine negativa che molti hanno della matematica. In effetti, nel corso del seminario Saracco non parla solo delle applicazioni della matematica: se proponessimo ai nostri alunni la lettura dell’orario dei pullman per dimostrare l’utilità del saper leggere, non susciteremmo in loro la passione per la lettura. Allo stesso modo, come insegnanti di matematica è importante suscitare la passione nei nostri alunni, perché possano studiare, indipendentemente dall’utilità che avranno le cose che imparano a scuola. Non per niente, i matematici puri studiano ciò che li appassiona, non ciò che potrà tornare utile in qualche modo in un lontano futuro (d’altra parte, chi avrebbe detto che la teoria dei numeri studiata da Hardy sarebbe stata fondamentale nell’era di internet?). Il seminario è coinvolgente e appassionante, grazie…
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