Mercoledì, 12 Aprile 2017 21:23

8 Aprile 2017

Verifica di matematica, classe quinta liceo scientifico.

Argomento: integrali indefiniti.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Mercoledì, 12 Aprile 2017 21:20

7 Aprile 2017

Verifica di matematica, classe terza liceo scientifico.

Argomento: geometria analitica, statistica.

 

Durata: due ore.

Pubblicato in Esercizi
Martedì, 21 Marzo 2017 18:00

16 Marzo 2017

Verifica di matematica, classe quinta liceo scientifico.

Argomento: studio di funzione, problemi di massimo e minimo, teoremi del calcolo differenziale. Recupero per assenti.

 

Durata: due ore.

Pubblicato in Esercizi
Sabato, 18 Marzo 2017 15:50

18 Marzo 2017

Verifica di matematica, classe quinta liceo scientifico.

Argomento: calcolo dei limiti, recupero primo quadrimestre.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Giovedì, 09 Marzo 2017 17:58

6 Marzo 2017

Verifica di matematica, classe terza liceo scientifico.

Argomento: parabola e retta, recupero primo quadrimestre.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Giovedì, 09 Marzo 2017 17:54

9 Marzo 2017

Verifica di matematica, classe quinta liceo scientifico.

Argomento: studio di funzione, problemi di massimo e minimo, teoremi del calcolo differenziale.

 

Durata: due ore.

Pubblicato in Esercizi
Domenica, 05 Marzo 2017 08:06

3 Marzo 2017

Verifica di matematica, classe terza liceo scientifico.

Argomento: ellisse ed iperbole.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Sabato, 04 Febbraio 2017 18:00

4 Febbraio 2017

Verifica di matematica, classe quinta liceo scientifico.

Argomento: derivate.

 

Durata: un'ora.

Pubblicato in Esercizi
Giovedì, 02 Febbraio 2017 16:49

31 Gennaio 2017

Verifica di matematica, classe terza liceo scientifico.

Argomento: Circonferenza.

 

Durata: due ore.

Pubblicato in Esercizi
Mercoledì, 04 Gennaio 2017 10:26

Storia umana della matematica

Il libro di Chiara Valerio non è semplicemente la storia “di sei matematici veri e uno finto”, come recita la copertina: è qualcosa di diverso, è qualcosa di più. Cominciamo dal percorso dell’autrice: “Mi sono iscritta alla facoltà di matematica perché nel 1996 ho fallito l’esame di ammissione alla classe di lettere della Scuola Normale. La delusione era stata tale da condurmi quasi immediatamente alla certezza spocchiosa che mai nessun altro fallimento mi sarebbe toccato.” Cosa può aspettarsi dalla matematica dopo una scelta avvenuta in simili circostanze? “Non so che cosa mi aspettassi dalla matematica, quando nell’ottobre del 1996 mi sono iscritta all’università, ma ero certa fosse il contrario, l’antipodo di ciò che amavo.” Il fatto che la Valerio abbia dedicato dodici anni della sua vita alla matematica, con tanto di dottorato e post-dottorato e poi abbia scritto un libro come questo è la dimostrazione di quanto abbia imparato ad amarla, complice forse anche la professione del padre, fisico. Ma la convivenza dei due amori pervade ogni pagina di questo libro, che è innanzi tutto la storia dell’autrice stessa, considerati i riferimenti autobiografici, e delle sue numerose letture. Il linguaggio è informale, come dimostrato dalle numerose battute, anche se il modo di scrivere è a tratti contorto, quasi come se si trattasse di un flusso di pensieri che vagano tra matematica e letteratura.

Il primo capitolo è dedicato a János Bolyai e al padre Farkas, ma soprattutto alla nuova geometria nata dalla negazione del Quinto Postulato; nel secondo capitolo, il protagonista è Bernhard Riemann, ma il linguaggio scelto è quello della letteratura, visto che con Flatlandia di Abbott l’autrice sembra proporci un’immagine semplificata degli studi di Riemann. Nel terzo capitolo, ecco il calcolo delle probabilità, con Pierre-Simon Laplace, al quale l’autrice non risparmia la propria antipatia. Mauro Picone, con la balistica, è il protagonista del quarto capitolo: è la parte più densa di aneddoti e spiega, in parte, la nascita della matematica applicata in Italia (non dimentichiamo l’Istituto per le Applicazioni del Calcolo intitolato proprio a Mauro Picone). Nel quinto capitolo, il protagonista è un fisico, Lev Landau, con la sua sorprendente vicenda: è nominato come il fisico che morì due volte, o che visse due volte, a seconda dei punti di vista. Il penultimo capitolo, dedicato a Norbert Wiener, dà spazio al problema del rapporto tra l’essere umano e le macchine, partendo dalla storia narrata nel romanzo di Villiers de L’Isle-Adam del 1886, “Eva futura”. L’ultimo capitolo è il racconto delle scelte dell’autrice e del suo percorso in ambito matematico e non solo. 

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